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offerta formativa ico

 

In questa sezione del PTOF la scuola, attraverso le sottosezioni, illustra il contesto di riferimento ed i bisogni formativi dell'utenza e descrive le caratteristiche principali e le risorse a disposizione che la caratterizzano. Il profilo dell'istituzione scolastica così definito è funzionale allo sviluppo delle successive sezioni, per definire le scelte strategiche del triennio di riferimento in un'ottica di fattibilità e coerenza e predisporre l'offerta formativa.


SECONDARIA II GRADO - TIPOLOGIA: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE

A. COSTRUZIONI AMBIENTE E TERRITORIO - TRIENNIO

Competenze comuni

Competenze comuni a tutti i percorsi di istruzione tecnica:

  • utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici;
  • stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro;
  • utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi, anche ai fini dell'apprendimento permanente;
  • utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete;
  • padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un'altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello B2 del quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER);
  • utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative;
  • identificare e applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti;
  • redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali;
  • individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento.

 

Competenze specifiche

Competenze specifiche di indirizzo:

  • selezionare i materiali da costruzione in rapporto al loro impiego e alle modalità di lavorazione;
  • rilevare il territorio, le aree libere e i manufatti, scegliendo le metodologie e le strumentazioni più adeguate ed elaborare i dati ottenuti;
  • applicare le metodologie della progettazione, valutazione e realizzazione di costruzioni e manufatti di modeste entità, in zone non sismiche, intervenendo anche nelle problematiche connesse al risparmio energetico nell'edilizia;
  • utilizzare gli strumenti idonei per la restituzione grafica di progetti e di rilievi;
  • tutelare, salvaguardare e valorizzare le risorse del territorio e dell'ambiente;
  • compiere operazioni di estimo in ambito privato e pubblico, limitatamente all'edilizia e al territorio;
  • gestire la manutenzione ordinaria e l'esercizio di organismi edilizi;
  • organizzare e condurre i cantieri mobili nel rispetto delle normative sulla sicurezza.

 

 

SECONDARIA II GRADO - TIPOLOGIA: LICEO

Competenze comuni

Competenze comuni a tutti i licei:

  • padroneggiare la lingua italiana in contesti comunicativi diversi, utilizzando registri linguistici adeguati alla situazione;
  • comunicare in una lingua straniera almeno a livello B2 (QCER);
  • elaborare testi, scritti e orali, di varia tipologia in riferimento all'attività svolta;
  • identificare problemi e argomentare le proprie tesi, valutando criticamente i diversi punti di vista e individuando possibili soluzioni;
  • riconoscere gli aspetti fondamentali della cultura e tradizione letteraria, artistica, filosofica, religiosa, italiana ed europea, e saperli confrontare con altre tradizioni e culture;
  • agire conoscendo i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all'Europa oltre che all'Italia, e secondo i diritti e i doveri dell'essere cittadini;
  • operare in contesti professionali e interpersonali svolgendo compiti di collaborazione critica e propositiva nei gruppi di lavoro;
  • utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici per svolgere attività di studio e di approfondimento, per fare ricerca e per comunicare;
  • padroneggiare il linguaggio specifico e le rispettive procedure della matematica, delle scienze fisiche e delle scienze naturali.

A. SCIENTIFICO

Competenze specifiche

Competenze specifiche del liceo Scientifico:

  • applicare, nei diversi contesti di studio e di lavoro, i risultati della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico, a partire dalla conoscenza della storia delle idee e dei rapporti tra il pensiero scientifico, la riflessione filosofica e, più in generale, l'indagine di tipo umanistico;
  • padroneggiare le procedure, i linguaggi specifici e i metodi di indagine delle scienze sperimentali;
  • utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi;
  • utilizzare le strutture logiche, i modelli e i metodi della ricerca scientifica, e gli apporti dello sviluppo tecnologico, per individuare e risolvere problemi di varia natura, anche in riferimento alla vita quotidiana;
  • utilizzare i procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, padroneggiando anche gli strumenti del Problem Posing e Solving. 

 B. LINGUISTICO

Competenze specifiche

Competenze specifiche del liceo Linguistico:

  • possedere competenze linguistico-comunicative per la seconda e terza lingua straniera almeno a livello B1 (QCER);
  • utilizzare le competenze linguistiche nelle tre lingue moderne in attività di studio e in diversi contesti sociali e ambiti professionali;
  • elaborare nelle tre lingue moderne tipi testuali diversi e adeguati ai compiti di lavoro;
  • padroneggiare l'uso dei tre sistemi linguistici passando agevolmente dall'uno all'altro e utilizzando forme specifiche e caratterizzanti di ciascuna lingua;
  • operare conoscendo le caratteristiche culturali dei paesi a cui appartengono le tre lingue moderne apprese, in particolare le opere letterarie, artistiche, musicali, cinematografiche, oltre alle tradizioni e alle linee fondamentali della storia;
  • agire in situazioni di contatto e scambi internazionali dimostrando capacità di relazionarsi con persone e popoli di altra cultura;
  • applicare le capacità di comunicazione interculturale anche per valorizzare il patrimonio storico e artistico di un territorio.

Approfondimento
Per quanto riguarda le competenze in uscita del liceo linguistico il livello raggiunto per la prima lingua straniera (inglese) saranno adeguate al livello B2 QCER, per la seconda e terza lingua(francese e spagnolo) B1 QCER.

C. SCIENTIFICO - SEZIONE AD INDIRIZZO SPORTIVO

Competenze specifiche

Competenze specifiche del liceo Scientifico - sezione ad Indirizzo Sportivo:

  • utilizzare criticamente conoscenze e metodi propri delle scienze matematiche, fisiche e naturali nonché dell'economia e del diritto per svolgere attività di studio e di approfondimento, per fare ricerca e per comunicare, in particolare in ambito tecnico scientifico e tecnologico applicato allo sport;
  • utilizzare gli strumenti e le metodologie dell'informatica in ambito sportivo nell'analisi dei dati, nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell'individuazione di procedimenti risolutivi;
  • utilizzare le strutture logiche, i modelli e i metodi della ricerca scientifica, e gli apporti dello sviluppo tecnologico, per individuare e risolvere problemi fisico-motori e sportivi di varia natura, anche in riferimento alla dimensione quotidiana della vita;
  • sviluppare le conoscenze, le abilità e le competenze necessarie per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, l'attività motoria e sportiva e la cultura propria dello sport, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative;
  • applicare consapevolmente concetti, principi e teorie scientifiche nelle attività laboratoriali e sperimentali, nello studio e nella ricerca scientifica, padroneggiando vari linguaggi (corporeomotori, storico-sociali, naturali, simbolici, matematici, logici, formali, artificiali);
  • utilizzare i procedimenti argomentativi e dimostrativi della logica e della matematica, padroneggiando anche gli strumenti del Problem Posing e Solving.

 

SECONDARIA II GRADO - TIPOLOGIA: IST PROF PER I SERVIZI ALBERGHIERI E RISTORAZIONE

Competenze comuni

Competenze comuni a tutti i percorsi di istruzione professionale:

  • utilizzare il patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti: sociali, culturali, scientifici, economici, tecnologici;
  • stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali ed internazionali, sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro;
  • utilizzare gli strumenti culturali e metodologici per porsi con atteggiamento razionale, critico e responsabile di fronte alla realtà, ai suoi fenomeni, ai suoi problemi anche ai fini dell'apprendimento permanente;
  • utilizzare e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale, anche con riferimento alle strategie espressive e agli strumenti tecnici della comunicazione in rete;
  • padroneggiare la lingua inglese e, ove prevista, un'altra lingua comunitaria per scopi comunicativi e utilizzare i linguaggi settoriali relativi ai percorsi di studio, per interagire in diversi ambiti e contesti professionali, al livello b2 quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER);
  • utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare adeguatamente informazioni qualitative e quantitative;
  • applicare le metodologie e le tecniche della gestione per progetti;
  • redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali;
  • individuare e utilizzare gli strumenti di comunicazione e di team working più appropriati per intervenire nei contesti organizzativi e professionali di riferimento.

A. SERVIZI DI SALA E DI VENDITA - TRIENNIO

Competenze specifiche

Competenze specifiche di indirizzo:

  • adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici;
  • utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera;
  • predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche;
  • agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse;
  • controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico;
  • applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti;
  • valorizzare promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera;
  • integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento tra i colleghi;
  • attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto.

B. ACCOGLIENZA TURISTICA - TRIENNIO

Competenze specifiche

Competenze specifiche di indirizzo:

  • agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse;
  • utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistico-alberghiera;
  • integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi;
  • valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera;
  • applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti;
  • attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto;
  • utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turistico-alberghiera;
  • adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela;
  • promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio;
  • sovrintendere all’organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico-alberghiere.

Nell'articolazione "Accoglienza turistica", il diplomato è in grado di intervenire nei diversi ambiti delle attività di ricevimento, di gestire e organizzare i servizi in relazione alla domanda stagionale e alle esigenze della clientela; di promuovere i servizi di accoglienza turistico alberghiera anche attraverso la progettazione di prodotti turistici che valorizzino le risorse del territorio.

C. ENOGASTRONOMIA - TRIENNIO

Competenze specifiche

Competenze specifiche di indirizzo:

  • agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse;
  • utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistica-alberghiera;
  • integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi;
  • valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali, individuando le nuove tendenze di filiera;
  • applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti;
  • attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto;
  • controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico;
  • predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione e specifiche necessità dietologiche;
  • adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici.

D. PRODOTTI DOLCIARI ARTIGIANALI E INDUSTRIALI - OPZIONE

Competenze specifiche

Competenze specifiche di indirizzo:

  • agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse;
  • utilizzare tecniche di lavorazione e strumenti gestionali nella produzione di servizi e prodotti enogastronomici, ristorativi e di accoglienza turistica-alberghiera;
  • integrare le competenze professionali orientate al cliente con quelle linguistiche, utilizzando le tecniche di comunicazione e relazione per ottimizzare la qualità del servizio e il coordinamento con i colleghi;
  • valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali, individuando le nuove tendenze di filiera;
  • applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali in fatto di sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti;
  • attuare strategie di pianificazione, compensazione, monitoraggio per ottimizzare la produzione di beni e servizi in relazione al contesto;
  • controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico;
  • predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione e specifiche necessità dietologiche;
  • adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici.




"A. FARNESE" - CAPRAROLA (ISTITUTO PRINCIPALE) - SCUOLA SECONDARIA II GRADO CURRICOLO DI SCUOLA

L’art. 8 del D.P.R. 275/1999 assegna alle scuole la possibilità di determinare una quota del curricolo obbligatorio, scegliendo liberamente discipline e attività da proporre nel proprio Piano dell’Offerta Formativa al fine di:

  • valorizzare il pluralismo culturale e territoriale, pur nel rispetto del carattere unitario del sistema di istruzione, garantito dalla quota definita a livello nazionale;
  • rispondere in modo adeguato alle diverse esigenze formative degli alunni, che si determinano e si manifestano nel rapporto con il proprio contesto di vita;
  • tenere conto delle esigenze e delle richieste delle famiglie, degli enti locali e, in generale, dei contesti sociali, culturali ed economici del territorio di appartenenza delle singole scuole.

La necessità di destinare una quota del monte ore annuo ad attività legate al territorio nasce dal bisogno emergente negli individui di riappropriarsi delle proprie radici locali rispetto ad una società globalizzata che, in un’ottica di relazioni ormai di livello planetario, tende ad annullarle, assimilando e uniformando consumi, abitudini, stili di vita. Allo stesso tempo, i flussi migratori verso l’Italia, notevolmente aumentati, pongono cittadini di diverse culture a stretto contatto tra loro, a volte generando tensioni, rifiuti, chiusure, dovuti alla vicinanza di ciò che è sentito come “diverso” e, solo per questa sua caratteristica, pericoloso per se stessi e per la propria identità. Una società così caratterizzata pone il ragazzo di fronte a possibilità di scelta infinite, di fronte alle quali non sempre egli riesce a trovare una propria identità. Alla scuola è assegnato il compito di supportarlo nel suo rapporto con il proprio contesto di vita, elaborando proposte formative che lo rendano consapevole e partecipe del suo contesto, capace di coglierne le ricchezze culturali e di individuare le opportunità per realizzare se stesso. Chiamata ad assolvere questo compito educativo, per la scuola è indispensabile un rapporto costante con il territorio, perché esso è il contesto da cui provengono i bisogni formativi che è chiamata a soddisfare. La scuola quindi deve “andare verso” il territorio per conoscerlo. Allo stesso tempo, tuttavia, la scuola deve “fare entrare” il territorio all’interno delle sue aule, poiché gli elementi che lo costituiscono (patrimonio naturalistico, storico, artistico, culturale, ma anche sociale e relazionale) sono quelli dove l’allievo è inserito, quelli di cui dovrà farsi custode, attento e sensibile. Forse così sarà possibile per la scuola colmare la distanza che la separa dagli interessi e dal contesto di vita dei suoi studenti e che genera quel senso di distacco che può portare alla dispersione.

CURRICOLO DELL'INSEGNAMENTO TRASVERSALE DI EDUCAZIONE CIVICA

È compito di ogni docente formare e favorire una partecipazione alla vita civile plasmata dai principi di responsabilità, legalità e solidarietà. Nella didattica di Cittadinanza e Costituzione sono confluiti, arricchiti e valorizzati gli obiettivi che un tempo afferivano all’insegnamento dell’Educazione civica, così da andare oltre i confini di un insegnamento a sé stante, per agevolare una multiforme armonia formativa orientata verso i comuni traguardi di una Scuola che vuole concepire i giovani non solo come studenti ma anche e soprattutto come cittadini.
La Legge 20/19 n.92 e 53 decreto attuativo del 26 giugno 2020, ponendo a fondamento dell’educazione civica la conoscenza della Costituzione Italiana, la riconosce non solo come norma cardine del nostro ordinamento, ma anche come criterio per identificare diritti, doveri, compiti, comportamenti personali e istituzionali, finalizzati a promuovere il pieno sviluppo della persona e la partecipazione di tutti i cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. La Carta è in sostanza un codice chiaro e organico di valenza culturale e pedagogica, capace di accogliere e dare senso e orientamento in particolare alle persone che vivono nella scuola e alle discipline e alle attività che vi si svolgono.

EVENTUALI ASPETTI QUALIFICANTI DEL CURRICOLO

Proposta formativa per lo sviluppo delle competenze trasversali Il testo di legge prevede una indicazione funzionale ad un più agevole raccordo fra le discipline e le esperienze di cittadinanza attiva che devono concorrere a comporre il curricolo di educazione civica. Ogni disciplina è, di per sé, parte integrante della formazione civica e sociale di ciascun alunno . L’educazione civica, pertanto, supera i canoni di una tradizionale disciplina, assumendo più propriamente la valenza di matrice valoriale trasversale che va coniugata con le discipline di studio, per evitare superficiali e improduttive aggregazioni di contenuti teorici e per sviluppare processi di interconnessione tra saperi disciplinari ed extradisciplinari.

Curricolo delle competenze chiave di cittadinanza 

Tre sono i nuclei concettuali che costituiscono i pilastri della Legge, a cui possono essere ricondotte tutte le diverse tematiche dalla stessa individuate:

1. COSTITUZIONE, diritto (nazionale e internazionale), legalità e solidarietà. La conoscenza, la riflessione sui significati, la pratica quotidiana del dettato costituzionale rappresentano il primo e fondamentale aspetto da trattare. Esso contiene e pervade tutte le altre tematiche, poiché le leggi ordinarie, i regolamenti, le disposizioni organizzative, i comportamenti quotidiani delle organizzazioni e delle persone devono sempre trovare coerenza con la Costituzione, che rappresenta il fondamento della convivenza e del patto sociale del nostro Paese. Collegati alla Costituzione sono i temi relativi alla conoscenza dell’ordinamento dello Stato, delle Regioni, degli Enti territoriali, delle Autonomie Locali e delle Organizzazioni internazionali e sovranazionali, prime tra tutte l’idea e lo sviluppo storico dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite. Anche i concetti di legalità, di rispetto delle leggi e delle regole comuni in tutti gli ambienti di convivenza (ad esempio il codice della strada, i regolamenti scolastici, dei circoli ricreativi, delle Associazioni...) rientrano in questo primo nucleo concettuale, così come la conoscenza dell’Inno e della Bandiera nazionale.

2. SVILUPPO SOSTENIBILE, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio L’Agenda 2030 dell’ONU ha fissato i 17 obiettivi da perseguire entro il 2030 a salvaguardia della convivenza e dello sviluppo sostenibile. Gli obiettivi non riguardano solo la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali, ma anche la costruzione di ambienti di vita, di città, la scelta di modi di vivere inclusivi e rispettosi dei diritti fondamentali delle persone, primi fra tutti la salute, il benessere psicofisico, la sicurezza alimentare, l’uguaglianza tra soggetti, il lavoro dignitoso, un’istruzione di qualità, la tutela dei patrimoni materiali e immateriali delle comunità. In questo nucleo, che trova comunque previsione e tutela in molti articoli della Costituzione, possono rientrare i temi riguardanti l’educazione alla salute, la tutela dell’ambiente, il rispetto per gli animali e i beni comuni, la protezione civile.

3. CITTADINANZA DIGITALE Alla cittadinanza digitale è dedicato l’intero articolo 5 della Legge, che esplicita le abilità essenziali da sviluppare nei curricoli di Istituto, con gradualità e tenendo conto dell’età degli studenti. Per “Cittadinanza digitale” deve intendersi la capacità di un individuo di avvalersi consapevolmente e responsabilmente dei mezzi di comunicazione virtuali. Sviluppare questa capacità a scuola, con studenti che sono già immersi nel web e che quotidianamente si imbattono nelle tematiche proposte, significa da una parte consentire l’acquisizione di informazioni e competenze utili a migliorare questo nuovo e così radicato modo di stare nel mondo, dall’altra mettere i giovani al corrente dei rischi e delle insidie che l’ambiente digitale comporta, considerando anche le conseguenze sul piano concreto.

Utilizzo della quota di autonomia 

L’insegnamento di educazione civica sarà attribuito in contitolarità a più docenti, competenti per i diversi obiettivi/risultati di apprendimento. Il coordinamento sarà affidato ad uno dei docenti contitolari dell’insegnamento.


 


 


Criteri di valutazione comuni:

La scuola, facendo proprie le indicazioni del Ministero riguardanti la definizione degli obiettivi e delle competenze, ha optato per la griglia di valutazione in allegato 

Criteri di valutazione dell'insegnamento trasversale di Educazione Civica:

In sede di scrutinio il docente coordinatore dell’insegnamento formulerà la proposta di valutazione dopo aver acquisito gli elementi conoscitivi dai docenti del team o del Consiglio di Classe cui è stato affidato l'insegnamento dell'educazione civica. Tali elementi conoscitivi saranno raccolti dall’intero team e dal Consiglio di Classe nella realizzazione di percorsi interdisciplinari. La valutazione sarà coerente con le competenze, abilità e conoscenze
indicate nella programmazione per l’insegnamento dell’Educazione Civica e affrontate durante l’attività didattica. I docenti della classe e il Consiglio di Classe si avvarranno di strumenti condivisi, quali rubriche e griglie di osservazione, applicabili ai percorsi interdisciplinari, finalizzati a rendere conto del conseguimento da parte degli alunni delle conoscenze e abilità e del progressivo sviluppo delle competenze previste.

Criteri di valutazione del comportamento:

Il voto viene espresso dal Consiglio di Classe sulla base dei seguenti criteri:

  • interesse e partecipazione al dialogo educativo
  • rispetto dei doveri dello studente (frequenza, giustificazioni, ecc.)
  • rispetto delle norme e del regolamento di Istituto
  • sanzioni disciplinari

Criteri per l’ammissione/non ammissione alla classe successiva:

Gli alunni che negli scrutini del II quadrimestre supereranno i tre debiti non saranno ammessi alla classe successiva.

Criteri per l’ammissione/non ammissione all’esame di Stato:

In concordanza con quelli stabiliti da Ministero

Criteri per l’attribuzione del credito scolastico:

Per l’attribuzione dei crediti scolastici, in aggiunta e precisazione di quanto stabilito dalla normativa vigente, sono stati stabiliti i seguenti criteri:

  • saranno attribuiti 0, 10 decimi di punto per ogni partecipazione ad eventi organizzati o che coinvolgono la scuola (servizio convegni, banchetti, manifestazioni di varia natura) per un totale massimo di 0,50 decimi di punto.
  • per la partecipazione a tutte le altre attività proposte dalla scuola (progetti, attività didattiche e formative extracurricolari) è prevista l’attribuzione di credito da 0.10 a 0.30 decimi di punto.

L’attribuzione avverrà in base a quanto certificato dai docenti responsabili dei progetti o dal Consiglio di classe, che prenderanno in esami alcuni parametri come: impegno, durata e qualità della partecipazione alle attività di progetto.
Per quanto concerne i crediti formativi si è stabilito che tutte le attività formative certificate da enti, amministrazioni ed associazioni di varia natura, potranno garantire un credito oscillante da 0.10 a 0.50 decimi di punto, attribuiti dal Consiglio di classe.


Il nostro Istituto, da sempre impegnato nella formazione degli alunni sia da un punto di vista umano che professionale, ha sempre messo in atto, come risulta dal PAI, attività inclusive inserite in un quadro organico di interventi, intrapresi per affrontare le problematiche relative all' inclusività degli alunni con disabilità, con difficoltà di apprendimento, disagio comportamentale, linguistico, sociale, economico e culturale.
Tali interventi coinvolgono diversi soggetti, Dirigente Scolastico, Insegnanti e tutto il Personale della scuola, famiglie, equipemedica, assistenza specialistica, esperti esterni, che sono chiamati a costituire una ”rete” che sostenga davvero tutti gli alunni, con particolare riguardo a quelli con bisogni educativi speciali.
Tutto questo in un percorso inclusivo che porti alla formulazione di un progetto di vita e conduca alla piena realizzazione della persona umana.
Composizione del gruppo di lavoro per l'inclusione (GLI): Dirigente scolastico, Docenti curricolari, Docenti di sostegno e Specialisti ASL

DEFINIZIONE DEI PROGETTI INDIVIDUALI

Processo di definizione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI):
I PEI vengono definiti in sede di GLHO, alla presenza dei docenti del Consiglio di Classe, allargato alla componente delle famiglie, specialisti ASL, assistenti educativi culturali della Regione, e tutti i soggetti coinvolti nel processo di realizzazione del processo di vita.

Soggetti coinvolti nella definizione dei PEI: Docenti di sostegno, docenti curriculari, A. c., famiglie, specialisti

MODALITÀ DI COINVOLGIMENTO DELLE FAMIGLIE

Ruolo della famiglia

Informa la scuola (o viene informata) della situazione/problema. Partecipa agli incontri con la scuola e con i servizi del territorio, condivide il PEI e collabora alla sua realizzazione, attivando il proprio ruolo e la propria funzione . E’ membro del GLHO.

Modalità di rapporto scuola-famiglia

Coinvolgimento in progetti di inclusione;

Coinvolgimento in attività di promozione della comunità educante.


L’articolo 2, comma 3 del decreto legge 22 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n. 41, prevede che “in corrispondenza della sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell'emergenza epidemiologica, il personale docente assicura comunque le prestazioni didattiche nelle modalità a distanza, utilizzando strumenti informatici o tecnologici a disposizione".

1. L’attivazione della DDI

Fino al perdurare dello stato di emergenza deliberato dal Consiglio dei ministri, dovuto al diffondersi del virus COVID-19, l’attività didattica sarà effettuata a distanza attraverso la modalità di didattica digitale integrata, (di seguito DDI) in forma complementare o in forma esclusiva qualora dovesse disporsi la sospensione dell’attività didattica in presenza, al fine di garantire la continuità del diritto all’istruzione. La DDI si svolge in ottemperanza a quanto previsto dalle Linee Guida di cui al Decreto del Ministro dell’istruzione 7 agosto 2020, n. 89, per come declinate dalle istituzioni scolastiche nell’apposito Piano scolastico, che rappresenta lo strumento organizzativo che le scuole si sono date per garantire il diritto all’istruzione.
Particolarmente utile si rivela la possibilità di adottare una unità oraria inferiore ai 60 minuti e stabilire le eventuali relative pause tra le lezioni sincrone. Il personale docente è comunque tenuto al rispetto del proprio orario di servizio.
Per la rilevazione delle presenze del personale e degli allievi è utilizzato il registro elettronico adeguatamente aggiornato.
Anche nel caso di sospensione delle attività didattiche in presenza, gli impegni del personale docente seguono il piano delle attività deliberato dal collegio dei docenti e restano fermi i criteri stabiliti a livello di istituzione scolastica.
Nell’esercizio della DDI, che si svolge nel rispetto dell’articolo 4 della Legge 20 maggio 1970, n. 300 in materia di controllo a distanza, è assicurata la riservatezza delle informazioni, dei dati personali, dell’identità personale con riferimento all'utilizzo e la custodia delle credenziali di accesso, il divieto di condivisione delle stesse, il divieto di far accedere alla piattaforma persone non autorizzate, la protezione da malware e attacchi informatici, nonché i comportamenti da adottare durante la DDI e le conseguenze in caso di violazione di tali istruzioni. L’istituzione scolastica fornirà le opportune informazioni in materia anche agli studenti e alle famiglie.
Le istituzioni scolastiche continuano ad essere aperte. Nell’istituzione scolastica, opera il personale docente e ATA, in subordine alla necessità di garantire la strumentazione adeguata agli alunni.
In seguito al nuovo DPCM del 04/11/2020 a partire dal 05/11/2020 nelle secondarie di secondo grado il 100% delle attività si svolgerà tramite il ricorso alla didattica digitale integrata. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza per l’uso dei laboratori o per garantire l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e, in generale, con bisogni educativi speciali.
Il nostro istituto rispettando le suddette disposizioni e avendo pianificato in anticipo un orario delle lezioni che lo avrebbe permesso, è riuscito a tenere le attività di laboratorio in presenza per tutti gli alunni dalla seconda alla quinta classe.

2. Che cosa si intende per DDI

Per Didattica digitale integrata (DDI) si intende la metodologia innovativa di insegnamentoapprendimento, rivolta a tutti gli studenti della scuola secondaria di II grado, come modalità didattica complementare che integra o, in condizioni di emergenza, sostituisce, la tradizionale esperienza di scuola in presenza con l’ausilio di piattaforme digitali e delle nuove tecnologie favorendo l’interazione degli studenti con il docente e tra gli studenti.
La DDI è lo strumento didattico che consente di garantire il diritto all’apprendimento delle studentesse e degli studenti sia in caso di nuovo lockdown, ( in forma di DAD interattiva) sia in caso di quarantena, isolamento fiduciario di singoli insegnanti, studentesse e studenti, che di interi gruppi classe. La DDI è orientata anche alle studentesse e agli studenti che presentano fragilità nelle condizioni di salute, opportunamente attestate e riconosciute, consentendo a
questi per primi di poter fruire della proposta didattica dal proprio domicilio, in accordo con le famiglie. La DDI consente di integrare e arricchire la didattica quotidiana in presenza. In
particolare, la DDI è uno strumento utile per:

  • Gli approfondimenti disciplinari e interdisciplinari;
  • La personalizzazione dei percorsi e il recupero degli apprendimenti;
  • Lo sviluppo di competenze disciplinari e personali;
  • Il miglioramento dell’efficacia della didattica in rapporto ai diversi stili di apprendimento (sensoriale: visuale, uditivo, verbale o cinestesico,globale-analitico, sistematico- intuitivo, esperienziale, etc.);
  • Rispondere alle esigenze dettate da bisogni educativi speciali (disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento, svantaggio linguistico, etc.)
  • Interagire con il gruppo classe in presenza mantenendo di fatto un continuativo contatto attivo anche a distanza.

Le attività integrate digitali (AID) possono essere distinte in due modalità, sulla base dell’interazione tra insegnante e gruppo di studenti. Le due modalità concorrono in maniera sinergica al raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e allo sviluppo delle competenze personali e disciplinari:

Attività sincrone, ovvero svolte con l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studenti. In particolare, sono da considerarsi attività sincrone:

- Le videolezioni in diretta, intese come sessioni di comunicazione interattiva audio-video in tempo reale, comprendenti anche la verifica orale degli apprendimenti;

- Lo svolgimento di compiti quali la realizzazione di elaborati digitali o la risposta a test più o meno strutturati con il monitoraggio in tempo reale da parte dell’insegnante, ad esempio utilizzando applicazioni quali Google Documenti o moduli;

Attività asincrone, ovvero senza l’interazione in tempo reale tra gli insegnanti e il gruppo di studenti. Sono da considerarsi attività asincrone le attività strutturate e documentabili, svolte con l’ausilio di strumenti digitali, quali:

  • L’attività di approfondimento individuale o di gruppo con l’ausilio di materiale didattico digitale fornito o indicato dall’insegnante;
  • La visione di videolezioni, documentari o altro materiale video predisposto o indicato dall’insegnante;
  • Esercitazioni, risoluzione di problemi, produzione di relazioni e rielaborazioni in forma scritta/multimediale o realizzazione di artefatti digitali nell’ambito di un project work

Pertanto, non rientra tra le AID asincrone la normale attività di studio autonomo dei contenuti disciplinari da parte delle studentesse e degli studenti, ma le AID asincrone vanno intese come attività di insegnamento-apprendimento strutturate e documentabili che prevedono lo svolgimento autonomo da parte delle studentesse e degli studenti di compiti precisi assegnati di volta in volta, anche su base plurisettimanale o diversificati per piccoli gruppi.

3. Alcune regole

L’ora lezione prevederà sempre una parte di attività asincrona di 15 minuti per consentire agli studenti che seguono l’attività a distanza di non permanere continuativamente davanti allo schermo del PC.
La progettazione della DDI deve tenere conto del contesto e assicurare la sostenibilità delle attività proposte, un adeguato equilibrio tra le AID sincrone e asincrone, nonché un generale livello di inclusività nei confronti degli eventuali bisogni educativi speciali, evitando che i contenuti e le metodologie siano la mera trasposizione online di quanto solitamente viene svolto in presenza. Il materiale didattico fornito agli studenti deve inoltre tenere conto dei diversi stili di apprendimento e degli eventuali strumenti compensativi da impiegare, come stabilito nei Piani didattici personalizzati, nell’ambito della didattica speciale.
La proposta della DDI deve inserirsi in una cornice pedagogica e metodologica condivisa che promuova l’autonomia e il senso di responsabilità delle studentesse e degli studenti, e garantisca omogeneità all’offerta formativa dell’istituzione scolastica, nel rispetto dei traguardi di apprendimento fissati dalle Linee guida e dalle Indicazioni nazionali per i diversi percorsi di studio, e degli obiettivi specifici di apprendimento individuati nel Curricolo d’istituto.
I docenti per le attività di sostegno concorrono, in stretta correlazione con i colleghi, allo sviluppo delle unità di apprendimento per la classe curando l’interazione tra gli insegnanti e tutte le studentesse e gli studenti, sia in presenza che attraverso la DDI , mettendo a punto materiale individualizzato o personalizzato da far fruire alla studentessa o allo studente con disabilità in accordo con quanto stabilito nel Piano educativo individualizzato.
L’Animatore digitale e i docenti del Team di innovazione digitale garantiscono il necessario sostegno alla DDI.
Le piattaforme digitali istituzionali in dotazione all’Istituto afferiscono alle G-Suite e prevedono la costituzione di classroom virtuali coincidenti o coi i gruppi classi o con le attività specifiche di progetto da attuare.
Il Registro elettronico fornisce tutto il supporto per coordinare e facilitare la comunicazione. La G-Suite in dotazione all’Istituto è associata al dominio della scuola e comprende un insieme di applicazioni sviluppate direttamente da Google, quali Gmail, Drive, Calendar, Documenti, Fogli, Presentazioni, Moduli, Hangouts Meet, Classroom, o sviluppate da terzi e integrabili nell’ambiente, alcune delle quali particolarmente utili in ambito didattico.
All’inizio del meeting, l’insegnante avrà cura di rilevare la presenza delle studentesse e degli studenti e le eventuali assenze. L’assenza alle video-lezioni programmate da orario settimanale deve essere giustificata alla stregua delle assenze dalle lezioni in presenza.
Durante lo svolgimento delle video-lezioni alle studentesse e agli studenti è richiesto il rispetto delle seguenti regole:

  • Accedere al meeting con puntualità, secondo quanto stabilito dall’orario settimanale delle video-lezioni o dall’insegnante.
  • Il link di accesso al meeting è strettamente riservato, pertanto è fatto divieto a ciascuno di condividerlo con soggetti esterni alla classe o all’Istituto;
  • Accedere al meeting sempre con microfono disattivato. L’eventuale attivazione del microfono è richiesta dall’insegnante o consentita dall’insegnante su richiesta della studentessa o dello studente.
  • Partecipare al meeting con la videocamera attivata che inquadra la studentessa o lo studente stesso in primo piano, in un ambiente adatto all’apprendimento e possibilmente privo di rumori di fondo, con un abbigliamento adeguato e provvisti del materiale necessario per lo svolgimento dell’attività;

La partecipazione al meeting con la videocamera disattivata è consentita solo in casi particolari e su richiesta motivata della studentessa o dello studente all’insegnante prima dell’inizio della sessione. Dopo un primo richiamo, l’insegnante può attribuire una nota disciplinare alle studentesse e agli studenti con la videocamera disattivata senza permesso, li può escludere dalla videolezione e l’assenza dovrà essere giustificata.

4. Supporto alle famiglie prive di strumenti digitali

Al fine di offrire un supporto alle famiglie prive di strumenti digitali è istituito annualmente un servizio di comodato d’uso gratuito di tablet, nonché di servizi di connettività, per favorire la partecipazione delle studentesse e degli studenti alle attività didattiche a distanza, sulla base di un apposito Regolamento.


 

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